Giornata tipo alla Casa dei Bambini

Attività varie

Oggi vi voglio descrivere la giornata tipo alla Casa dei Bambini premettendo che la flessibilità è all’ordine del giorno in quanto i bisogni dei bambini sono al primo posto e sono loro stessi a determinare l’andamento delle attività. Ci sono tre momenti fissi: cerchio della mattina, merenda e rimessa a posto segnati da tre sveglie diverse che ormai i bambini riconoscono sistematicamente.

NomenclatureLa mattina i bimbi arrivano tra le 7.30 e le 9.00. In questo lasso di tempo i bimbi si spogliano, mettono i calzini antiscivolo ed entrano nello spazio di gioco/lavoro. A volte iniziano subito con qualche lavoro (animali, costruzioni, travasi, pulizie dell’ambiente).

A volte richiedono un gioco con me, piccoli rituali creati in questi mesi: il gioco della pizza (preparo pizza o torte sui loro pancini con tanto di prova stuzzicadente e grandi abbuffate di risate), il gioco del dottore (aggiusto gambe, braccia e altre parti del corpo con cacciaviti, chiavi inglesi e martello), il gioco del fantasma (mi nascondo da qualche parte e sbuco all’improvviso facendoli divertire come matti; ovviamente ho un telo colorato in testa…), il gioco del toro o del torero in cui i bambini corrono attraversando un telo mentre io faccio le mosse del torero, il gioco dell’equilibrista durante il quale preparano un serpente di sedie che devono attraversare stando attenti a non cadere e con salto finale; io li presento come se fossero artisti di un circo e applaudo al salto. A volte segue il gioco del mago in cui un bambino si nasconde in una scatola e l’altro dice “e ora Tizio non c’è più” per poi rifarlo comparire. Attraverso questi giochi sviluppo la nomenclatura, la motricità, la sequenzialità (la torta e la pizza prevedono sempre gli stessi ingredienti e passaggi, l’ordine con cui il dottore utilizza gli strumenti è sempre il medesimo), il gioco condiviso, il rispetto dei turni, li abituo all’attesa, faccio svolgere loro ruoli diversi… oltre a sviluppare un legame di cuore, di fiducia e di rispetto tra di noi.

Pannello del tempoAlle 9.15 facciamo il cerchio della mattina: ci sediamo sul tappetone, ci salutiamo per bene e aggiorniamo il calendario dicendo che giorno è e la data (giorno della settimana, numero e mese). Osserviamo la stagione in cui siamo e quale tempo atmosferico ci sia e che ore sono sistemando le lancette come quelle dell’orologio dei grandi. Durante l’avvento abbiamo anche contato quanti giorni mancano al Natale. Il mercoledì i bambini più grandi possono portare da casa e presentare un gioco da usare durante la mattina. Questo li abitua alla descrizione, alla riflessione e a parlare in pubblico. A volte presento anche io qualche materiale.

Colori primariMartelloLavaggio bambolaSuccessivamente, fino alle 10.15 (ora della merenda) i bambini si scelgono i loro materiali e fanno “un lavoro”. A volte chiedono la mia vicinanza attraverso la lettura o un gioco simbolico (il mercatino, il travestimento). A volte lavorano insieme o comunque vicini perchè si stimolano a vicenda, a volte in autonomia ricercano la loro attività. Comunque è un’ora molto intensa.

Merenda

Tagliare

A merenda c’è chi apparecchia, chi versa l’acqua nei bicchieri e ciascuno si prende la sua merenda dallo zainetto. E’ un momento di allegra condivisione durante il quale si chiacchera, ci si racconta e confronta.

Le bacchette magiche

Dopo merenda chiedo sempre ai bimbi se vogliono uscire in giardino e decidiamo democraticamente (la maggioranza vince) cosa fare. Questo perchè utilizzo un giardino – boschetto staccato dalla struttura e i bambini non possono raggiungerlo in autonomia. Se decidono di uscire ci vestiamo con stivaletti e cappotti, decidiamo se portare borse o contenitori  e stiamo fuori per circa un’ora o comunque finchè ne hanno voglia. Il giardino non è ancora strutturato per cui è una continua esplorazione (alberi su cui arrampicarsi, vermetti da trovare sotto terra, esplorazione delle tane delle talpe, nascondigli e luoghi inesplorati, giochi strutturati tipo il lupo mangiafrutta o giochi simbolici…). In primavera provvederemo a isolare una parte del bosco e attrezzarla con sabbiera e altalena, orto, spirale delle erbe aromatiche e aiuola con fiori.

Al rientro si hanno ancora circa tre quarti d’ora di gioco e spesso, dopo l’uscita all’aria aperta i bambini sono molto più concentrati e trovano più facilmente “il lavoro che li rende davvero felici”. Questa è una frase che ripeto spesso loro per stimolarli all’ascolto di sè stessi e alla comprensione dei loro bisogni. Spesso esplode la creatività con disegni davvero interessanti. Oppure se li vedo stanchi propongo una lettura o racconto una storia (senza libro).

Concentrazione

Attività varie

Travestimenti: Icaro

Alle 12.30 chiudiamo i lavori, mettiamo a posto e ci prepariamo in attesa dei genitori. E così si chiude la nostra mattina. Interessante, no?

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