Bibliografia

Un elenco di libri utili, interessanti, ispiratori per entrare nel mondo del bambino, capire come è fatto e come entrare in relazione con lui in modo naturale e armonico.

scoperta-del-bambinoMontessori –  La scoperta del Bambino: La scoperta del dagogico, basato sul lavoro creativo cui  è chiamato l’insegnante. Il volume segue lo sviluppo psicologico del bambino da quando, dopo il segreto travaglio dell’apprendimento del linguaggio, si volge al mondo che lo circonda, fino agli anni dell’insegnamento elementare. Sottolineando l’incessante interazione tra le percezioni del bambino, i suoi atti e la mente che acquisisce, illustra il materiale montessoriano e il suo uso negli esercizi pratici e sensoriali. Centrali sono anche il tema della formazione dell’insegnante e la polemica contro i pregiudizi che pesano sullo sviluppo della mente infantile: un processo importantissimo e affascinante che per millenni era passato inosservato.

segreto-dellinfanziaMaria Montessori –  Il segreto dell’infanzia: madri ed educatori troveranno in questo libro il mondo in cui s’ambienta il metodo montessoriano: “Il segreto dell’infanzia” crea infatti lo stato d’animo preliminare all’intelligenza di una pratica pedagogica logica e chiara, che conduce sottilmente alla progressiva scoperta delle verità intellettuali. Il muto e misterioso lavoro del bambino nei suoi primi tre anni, l’incarnazione dello spirito umano nella giovane creatura divengono una verità acquisita alla nostra coscienza, una rivelazione a cui ognuno può attingere suggerimenti per meglio orientare il processo formativo.

 

la-mente-del-bambinoMaria Montessori – La mente del bambino: in questo libro Maria Montesori si inoltra nel mistero di quel periodo in cui si organizza la mente, dalla gestazione fino ai 6 anni. Definisce i caratteri, i limiti e le insospettate possibilità della prima forma della mente del bambino, quella mente assorbente che tutto riceve e ritiene, ma che di alimento ha bisogno per il suo sviluppo così come di alimento materiale ha bisogno il corpo.

 

 

 

educazione-per-un-mondo-nuovo
Maria Montessori – Educazione per un mondo nuovo:
il libro propone un’analisi scientifica della personalità del bambino. Con un’esposizione sempre piana, Maria Montessori tratta delle grandi capacità del bambino e delle sperimentate possibilità del suo sviluppo psichico e intellettuale. Scritto dopo la terribile esperienza della guerra, questo libro segna il tentativo di delineare attraverso l’educazione i tratti di una comunità mondiale pacifica e armonica.

 

 

autoeducazioneMaria Montessori – L’autoeducazione:  è il contributo più organico e sistematico di Maria Montessori al discorso pedagogico: vi viene tracciata la sua visione della scuola, dal ciclo delle elementari all’università, nella prospettiva della formazione “permanente” dell’uomo. Nella prima parte si delinea la figura dell’insegnante, mentre la seconda illustra i test alla base dell’educazione progressiva e dell’istruzione programmata che caratterizzano il metodo montessoriano.

 

 

 

altra educazione possibileDanela Scandurra, – Un’altra educazione è possibile. La risposta montessoriana ai bisogni dei bambini: “Attraverso un linguaggio accessibile ed esempi attinti dalla quotidianità, questo libro indica strade da seguire, individualmente e collettivamente. Mostra a madri e padri (e magari a educatrici ed educatori, maestri e professori) come osservare e rispettare fin dalla nascita il tempo unico e non rinviabile di ogni bambino, come onorarne la crescita anziché imporre e programmare al suo posto. È un dono, che ti fa comprendere che Montessori non è un ‘metodo’, ma uno stile di vita.” (Tiziana Valpiana)

 

 

come-liberare-il-potenziale-del-vostro-bambinoDaniela Valente – Come liberare il potenziale del vostro bambino. Manuale pratico di attività ispirate al metodo Montessori per i primi due anni e mezzo: una guida pratica, ricca di attività di gioco da realizzare attraverso l’utilizzo di oggetti semplici da recuperare anche in casa; suggerimenti interessanti che trovano, nella proposta educativa montessoriana, la loro ispirazione. Con molta grazia l’autrice, mamma appassionata al Montessori, invita madri e padri a porsi come attenti osservatori dei loro figli, per considerarli non come oggetti a cui destinare le proprie proposte, ma persone che hanno bisogno di un ambiente preparato con cura, con molte e diversificate attività offerte alla libera scelta e che rispondano al grande bisogno di toccare, manipolare, esplorare con tutti i sensi, alimentando e sostenendo in questo modo il naturale percorso di crescita di ciascun bambino.

ilconcettodelcontinuumJean Liedloff – Il concetto del continuum: il concetto del continuum è un libro che non si può leggere con distrazione, perché è denso e richiede molta attenzione. Per una serie di curiose situazioni Jean si ritrovò a vivere per mesi confinata in mezzo alla foresta amazzonica, ospite di alcune tribù indigene che vivevano in totale armonia e sintonia con la natura, probabilmente come i loro antenati avevano fatto per migliaia di anni prima di loro: gli Yequana. Durante la sua permanenza, che racconta nel libro, diventa chiaro, ai suoi occhi, da dove origini il senso onnipresente di pace, gioia, fiducia e rispetto con cui ogni individuo, dal neonato al più vecchio, è trattato e tratta chiunque e qualunque cosa nella tribù. Al punto che nulla nella vita degli Yequana è fatica, anche le mansioni che noi riterremmo faticose e ostiche, come trasportare pesi enormi, per grandi distanze, diventano cose semplici e gioiose da fare per uomini e donne apparentemente senza particolare prestanza fisica. Jean Liedloff capisce che la vita di ogni individuo, di ogni essere vivente, è caratterizzata da un sottile filo continuo, rappresentato dall’armonia, dal rispetto di quanto previsto dalla natura, dall’amore e dall’approvazione per ciò che ognuno è. Quando questo filo continuo viene spezzato, a causa di comportamenti che si allontanano dalla norma prevista per natura, a causa di carenze affettive, magari causata dal mancato contatto di pelle da piccolissimi, allora la vita dell’individuo prende strade più o meno tortuose, nel tentativo di riannodare quel filo, e ripristinare la norma del “Continuum”.

Emmi Pikler – Per una crescita libera. L’importanza di non interferire nella libertà di movimento nei bambini fin dal primo anno di vita e Datemi Tempo: l’autrice ha a lungo studiato la capacità totalmente indipendente del bambino di arrivare dalla posizione neonatale a quella eretta senza alcun bisogno di esercizi, anticipazioni, sollecitazioni, che anzi ritardano lo sviluppo stesso o rendono insicuro il bambino nei primi due anni di vita. Emmi Pikler è giunta a elaborare una sorta di alfabeto dei movimenti che ciascun bambino, se lasciato effettivamente libero, è capace di elaborare, non diversamente da quanto avviene per il linguaggio.

Rebeca Wild –  Educare ad essere: Descrizione della sperimentazione scolastica condotta dall’autrice che dimostra quali risultati si ottengono facendo crescere i bambini secondo le loro esigenze: non inculcare nozioni ma infondere il rispetto dell’individualità e lo sviluppo interiore di ciuscuno.

Esther Weber, Portare i piccoli: da alcuni anni la modalità di portare i bambini addosso è un fenomeno in crescita anche in Italia e ho voluto approfondita. Questo libro chiarisce che portare, oltre ad essere una pratica antica tutt’ora presente in molte parti del mondo, è una modalità rispettosa e adatta nella relazione tra genitori e bambini proprio nella realtà occidentale e risponde in modo sicuro alle molteplici domande pratiche di chi porta. Infine offre una valutazione oggettiva dei supporti ausiliari reperibili e conduce passo per passo – con numerose fotografie – a sperimentare le tecniche più semplici per iniziare e continuare a portare.

urlare_non_serveDaniele Novara, Urlare non serve a nulla: “Stai seduto bene!”, “Piantala di giocare col telefono!”, “Fai subito i compiti!”: troppo spesso il rapporto tra genitori e figli, invece che essere incentrato sul dialogo e sul rispetto di regole condivise, si trasforma in un susseguirsi continuo di ordini e urla del tutto controproducenti. Mostrando perché sia il modello del “genitore-padrone” sia quello contrario del “genitore-amico” costituiscono oggi modelli educativi ormai superati, il pedagogista Daniele Novara spiega come gestire al meglio i conflitti in famiglia: con esempi che vanno dall’infanzia all’adolescenza, l’autore illustra le strategie più efficaci per educare i propri figli al confronto e aiutarli a diventare adulti maturi e autonomi.