In treno in bicicletta

La Federazione Italiana amici della bicicletta ha scritto al ministro dei Trasporti Graziano Del Rio affinché il prossimo rinnovo della flotta di treni regionali venga fatto dando attenzione e soprattutto spazio ad un aspetto sempre più rilevante, ovvero quello del trasporto biciclette. Sia pendolari che cicloturisti richiedono con sempre più forza la possibilità di accedere a questo servizio. E’ evidente il lavoro di sostituzione dell’attuale flotta dovrebbe prevedere il miglioramento di tale servizio sempre molto difficoltoso o inaccessibile sui treni italiani.

Appoggiamo con determinazione la richiesta lanciata da F.i.a.b. Essendo la mobilità sostenibile uno dei punti cardine per il miglioramento delle condizioni di vivibilità della nostra società. Sia in seno alla riduzione delle immissioni nocive in atmosfera ma anche per la vivibilità e percorribilità del territorio italiano, spesso sfregiato da inutili vie di comunicazione asfaltate.

carretto per robin wood

Prendiamo ad esempio le ragioni del pedalare. Innanzitutto chi pedala cambia il mondo dolcemente senza danneggiare nessuno e rispetta ciò che ha intorno. La bicicletta entra in punta di piedi nel paesaggio, non si impone non fa rumore non sporca e non occupa spazio. Chi pedala sta fisicamente bene o meglio di come stava prima. Chi pedala sa bene che accelerare costa fatica e lo fa esclusivamente quando è necessario, troppo comodo accelerare quando la fatica la fa il motore per noi! Chi pedala conosce meglio il luogo dove vive. Chi pedala crea lavoro locale, con le botteghe di riparazione e vendita e con le vicine e piccole aziende costruttrici. Chi pedala migliora il proprio carattere, imparando a ridere degli acquazzoni, e accettando le avversità… non solo meteorologiche. Chi pedala ha bisogno di meno. Chi pedala risparmia e fa risparmiare la collettività. Una bici costa come 3 o 4 pieni di benzina, non necessità di carburante, non paga bollo e assicurazione. Le piste ciclabili costano meno delle strade anche per la manutenzione. Certo se poi i soldi a loro destinati si perdono nei meandri della politica regionale questo è una altro paio di maniche e ci fa comprendere da quanta lungimiranza siamo circondati!

Ci sono molte ragioni dunque per pedalare e molti potrebbero, almeno talvolta, organizzare il loro tempo in modo da ricavare mezz’ora o un’ora della loro giornata per spostarsi con questo mezzo. Tanto che l’alternativa la conosciamo tutti, si tratta di imbronciarsi e incupirsi entrando nella sempre più anacronistica scatola di metallo con le quattro ruote. Tra i vari primati che possiede ha anche quello di essere tra gli strumenti energeticamente più inefficienti al mondo. Spesso ci troviamo nell’assurda condizione in cui 2.000 kilogrammi di metallo servono per spostare 70 kilogrammi di carne umana. Considerando gli enormi salti tecnologici compiuti dalla specie umana, questa sembra una barzelletta. Eppure è così per svariati motivi, non ultimo l’enorme economia planetaria che muove questo comparto, anche in relazione all’utilizzo dei combustibili che ci stanno avvelenando.

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