Autosufficienza alimentare – L’orto

1107_2Fino al 2006 il campo di cui mi sto prendendo cura era una vigna biologica. Dal momento del l’espianto sino al 2011 il terreno è stato piantumato in modo permaculturalmente poco coerente. Dal suddetto anno in poi invece ho cercato di darmi degli obiettivi progettuali che nel corso del tempo ho intrapreso. Ecco che dal 2011 ad oggi ho cercato di suddividere gli spazi in zone, fare piantumazioni polifunzionali, migliorare il terreno e dare un senso globale allo spazio.

Il 2012 è stato un anno oltremodo impegnativo in quanto mi sono dovuto personalmente occupare della ristrutturazione di parte della mia casa natale che avrebbe ospitato la miafutura moglie e famiglia. Per questo motivo non sono riuscito a seguire a dovere il progetto del campo che quindi ha avuto un anno disposta. Nel 2013 invece ho invece continuato a migliorare la fertilità dell’orto in quanto il nostro terreno assai argilloso e asfittico difficilmente permetteva la coltivazione di orticole.

1403_3Nel 2014 ho cercato di aumentare in particolar modo la produzione frutticola innestado antiche varietà di frutti locali su portainnesti del luogo come mirabolani e ciliegi selvatici.

Nel corso di quest’anno l’obiettivo è quello di svincolarsi il più possibile dall’utilizzo anche solo delle gabbie per i conigli. Ho quindi deciso di raddoppiare la superficie recintata per permettere agli animali di avere la massima libertà. Grazie all’aiuto di un amico vivaista sono inoltre riuscito a realizzare una piccola food foresta che spero mi darà soddisfazioni nel prossimo futuro.

maggio 2015

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *